Se sei capitato su questa guida molto sicuramente sei alla ricerca di una nuova cappa da cucina ma, dando una rapida occhiata online, ti sei reso conto che ce ne sono tantissime! Quale scegliere? Non preoccuparti troppo perché, dopo aver speso cinque minuti per leggere questa guida, avrai le idee molto chiare su come procedere con gli acquisti. Scommettiamo?
Perché è importante scegliere una buona cappa da cucina?
La prima buona ragione è piuttosto banale: quando spendi dei soldi, ovviamente, vorrai assicurarti di averli spesi bene. Giusto? Oltre al rapporto qualità prezzo dovresti ragionare in termini di efficienza e di consumo energetico perché, dopotutto, la cappa serve a trattenere le impurità e a eliminare gli odori di cucinato attraverso l’utilizzo della corrente elettrica.
La cappa da cucina, infatti, aspira i fumi e cattura il grasso, soprattutto quello che deriva da preparazioni come le fritture. Ebbene se sceglierai una buona cappa da cucina proteggerai l’arredo e la tua casa non odorerà di cucinato ogni volta che accenderai i fornelli. Inoltre la cappa elimina le sostanze che si liberano dalla cottura e che potrebbero essere dannose per le nostre vie respiratorie. Non a caso queste sono obbligatorie in casa e nei locali commerciali per cui tutte le cappe devono essere a norma e presentare almeno tre elementi fondamentali:
– una scocca resistente che funge da involucro e che protegge il motore;
– un filtro per il grasso costituito da lastre filtranti per raccogliere fumi e grasso;
– un sistema di aspirazione per il tiraggio e l’espulsione dei fumi.
Cosa determina la qualità di una cappa da cucina?
In generale prima di acquistare la cappa devi verificare almeno quattro caratteristiche. In primo luogo lo spazio di cui disponi in cucina per l’installazione e poi il tipo di modello che, come vedremo, può essere a isola, a penisola, a incastro lineare e a forma angolare.
Infine conta anche l’aspetto estetico che dovrà risultare compatibile con l’arredo perché, dopotutto, anche l’occhio vuole la sua parte. Quindi ti servirà conoscere informazioni tecniche come dimensioni, caratteristiche di potenza, funzionamento del filtraggio, modello e funzionalità e poi dovrai confrontare il tutto con l’estetica ed il rapporto qualità prezzo. Difficile? Non proprio. Vediamo come procedere.
Le dimensioni della cappa
In genere le cappe da cucina privata hanno misure standard che si aggirano tra i cinquanta ed i centocinquanta centimetri. La regola da seguire per regolarsi con le misure, oltre a regolarsi con lo spazio di cui si dispone, è quella di comprarne una più ampia del piano cottura. Quanto alla profondità, invece, questa varia da trenta a sessanta centimetri e, per sceglierla, dovresti misurare quella dei fornelli e del piano cottura.
La potenza e le prestazioni
Potenza e prestazioni sono importanti per valutare la qualità di aspirazione e la classe energetica in base al prezzo proposto. Più che altro dovrai valutare anche se prediligi un modelli ad aspirazione o a ricircolo. I primi hanno una canna fumaria che convoglia gli odori verso l’esterno e sono soluzioni ideali per cucine ampie e spaziose.
I modelli a ricircolo, detti anche filtranti, non necessitano della canna fumaria perché filtrano l’aria e la rimettono in circolo pulita. Questo genere di cappe si addice a cucine piccole, soprattutto quelle con i soffitti bassi e poco spazio finestrato. Le più recenti sono dotate di filtri a carboni attivi ricambiabili che aiutano anche a catturare gli odori di cucinato prima che si disperdano in tutta la casa.
A queste differenze si aggiunge la capacità di aspirazione che è espressa in metri cubi all’ora con la seguente sigla: mc/h. Di solito una cappa di cucina di buona qualità dovrebbe avere una capacità aspirante di almeno 200mc/h ma tutto dipende anche dall’ampiezza della cucina.
Meglio la Cappa aspirante o la cappa filtrante?
Quale cappa scegliere tra quella aspirante e quella filtrante? Bella domanda. Come accade spesso nel mondo degli elettrodomestici ci sono per entrambi vantaggi e svantaggi da considerare. In primo luogo devi sapere che i modelli aspiranti sono quelli più popolari e prestanti ma, al tempo stesso, necessitano di essere collegati alla canna fumaria che convoglia i fumi verso l’esterno.
Le cappe filtranti, invece, sono semplici da installare perché richiedono la sola presa di corrente per il funzionamento. Tuttavia richiedono un impegno di manutenzione maggiore per la pulizia e per la sostituzione dei filtri.
Il sistema di filtraggio
La capacità di aspirazione influenza certamente la qualità del sistema di filtraggio la cui qualità dipende dal numero di filtri. Tra le specifiche tecniche trovi sempre il numero di filtri presenti per cui maggiore sarà questo valore e migliore sarà la potenza filtrante.
Un altro dato da considerare è il tipo di filtro che deciderai di adottare. In pratica ci sono i filtri anti-grasso semplici e quelli ai carboni attivi, più recenti ed efficaci per i cattivi odori.
Questi hanno l’aspetto di pannelli rimovibili e possono essere costituiti da vari materiali tra cui metallo, acciaio, alluminio, acrilico o carboni attivi. La potenza di filtraggio è determinata dal filtro ma anche dalla classe di efficienza che trovi indicata con una lettera dell’alfabeto che va da A a G.
Per capire quale classe sia migliore ti basta sapere che la classe A può filtrare fino al 90% delle impurità sprigionate in aria dai fornelli.
Tipologie, quale modello acquistare?
I modelli di cappa da cucina sul mercato sono tantissimi e la scelta può dipendere molto dal gusto estetico ma non solo. Difatti troverai cappe a incasso, a isola, a scomparsa o a camino e, per decidere, dovrai valutare anche la conformazione della tua cucina. Qui di seguito ti spieghiamo come sono conformate le varie tipologie di cappa da cucina e ti daremo qualche consiglio d’acquisto.
Le cappe a camino o da parete
Le cappe a camino si installano direttamente sulla parete, sopra il piano cottura e tra i pensili della cucina. Sono ideali per cucine a parete, ovvero con piano cottura ancorato al muro. Ecco qualche buon modello apprezzato da chi lo ha già acquistato.
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[amazon box=”B07YKZN66P/”]Le cappe a visiera
Le cappe a visiera vanno inserite sotto i pensili e lasciano visibile solo un’estremità, dove sono posizionati i comandi di avvio e spegnimento. Sono sottili e discrete ma devono potersi integrare al tuo modello di cucina. Ecco qualche buon modello da valutare per l’acquisto.
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Le cappe integrate al pensile e a scomparsa
Queste cappe vengono installate direttamente all’interno del pensile sopra il fornello e, quindi, direttamente sopra l’angolo cottura. Sono spesso intese come cappe a scomparsa perché alcune si estraggono e si ripongono con un sistema di scorrimento. Ecco qualche esempio.
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Cappe ad isola
Le cappe a isola sono estremamente moderne e avanguardiste perché si appendono direttamente al soffitto. Sono utilizzate per le cucine a isola o a penisola, dove il piano cottura nono è addossato alla parete ma posizionato nel centro della stanza. Per questo presentano il condotto di aspirazione a vista. Ecco una selezione di ottimi modelli tra cui scegliere.
Quanto consuma la cappa da cucina?
Una cappa da cucina può essere anche molto dispendiosa, soprattutto quando invecchia e i filtri sono sporchi. Per questo è importante valutare la classe energetica di appartenenza e stimare i Watt di consumo orari. Questo valore, tuttavia, va confrontato con l’ampiezza della stanza per cui, prima dell’acquisto, premurati di prendere bene le misure.
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[amazon box=”B07HBZ4LWT”]Quanto costa la cappa da cucina?
Il costo di una cappa da cucina è molto variabile e, come avrai capito, è influenzato da tutti i fattori spiegati qui sopra. Troverai modelli da circa cento euro e modelli che vanno anche oltre i trecento euro per cui, per la scelta, dovrai stabilire i fattori che riepiloghiamo qui di seguito:
-budget
-misure
-ampiezza della cucina
-classe energetica
-potenza aspirante
-sistema di filtraggio
Ovviamente non dimenticare mai l’aspetto estetico rispetto all’arredo della tua cucina perché, dopotutto, anche l’occhio vuole la sua parte.



